"E' l'uomo per me, fatto apposta per me": così cantava Mina. Sembrano quasi secoli fa, eppure era ieri. Eppure potrebbe essere ancora oggi, queste parole cantate da molte donne che credono di aver incontrato l'amore. Invece era forse più propriamente un calesse. Come fare per capire chi si ha davanti? La risposta arriva dal libro "L'uomo giusto per te", scritto da Kathy Bronson e John Friedman, entrambi canadesi, lei psicologa e lui giornalista (Armenia Editore, 14,50 euro).
L'assunto di base è, naturalmente, che per vivere una relazione serena bisogna avere accanto l'uomo giusto. Che significa relazione stabile, nessuna (o irrilevante) perdita di tempo, nessuna (o irrisoria) sofferenza. C'è poi la storia, più che altro la realtà, che molte donne vengano sempre attirate da un certo tipo di uomini (ahinoi non propriamente adatti per intessere una relazione finchè morte non ci separi). E allora una serie di domande possono sorgere spontanee: perchè da loro e non da altri, quelli che invece sarebbero felici di mettere un anello al dito per sempre? Qual è il ruolo di una donna nella relazione che intrattiene con un certo tipo di uomo single. Quali elementi stimolano relazioni personali serie con certi tipi di uomini e quali ne provocano la rottura. Infine: cosa vede in una donna il potenziale partner?
Il messaggio rassicurante è che tutte, proprio tutte, possono imparare a riconoscere tratti caratteriali e profili personali da evitare a gambe levate. Per questa capacità sarà utile anche osservare se stesse: i comportamenti che si tende ad avere con una tipologia di uomini o con l'altra.
Il libro è suddiviso in venti capitoli, tanti quante sono le "razze" di uomo single in giro, disponibili: per riconoscerle, per sapere cosa cercano in una donna, che tipo di relazione si può sperare di avere con loro e i segnali di allarme da individuare subito. Utile: un vademecum perfetto, facile da leggere e puntuale.
Allora, 'sti uomini, come sono? C'è il collezionista (va da sè che è uno da evitare, casina con lui difficilmente si farà a meno che non sia un harem); il misogino e il fallocrate (preferiamo soprassedere); il violento (da cui scappare a gambe levate) e l'eccessivo, il nevrotico e il donnaiolo. E che dire del ladro di giovinezza (e di sogni), del re fannullone, dello scavezzacollo, dell'arrivista o del paternalista? Poi c'è l'essere eccezionale, l'uomo single compiacente e il cortigiano; l'eterno adolescente amico di Peter Pan e il manipolatore. Mancano ancora all'elenco il tradizionalista e il polivalente.
Se un certo scoramento vi attanaglia, niente paura. Manca il "ventesimo" tipo: il tuo uomo. L'uomo single (per il momento) che ti farà felice per sempre. Anche in questo caso non mancano consigli: dopo aver evitato gli altri, riconoscerlo sarà un gioco, soprattutto leggendone il ritratto tipo. E poi auguri di cuore, per una vera vita a due.
Divertente, utile, da leggere.